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"Sali e Scendi": ATC e detassazione

Quella che state per leggere è una storia molto interessante, su come l’ATC, azienda dei trasporti bolognese, abbia evitato di applicare la detessazione degli straordinari ai sui dipendenti.

Come potete immaginare non è una questione semplice, quindi dedichiamo un po’ di tempo per capire meglio il meccanismo e come la situazione si stia trascinando da circa due anni.

httpv://www.youtube.com/watch?v=wHaoKkw4s88 httpv://www.youtube.com/watch?v=4Lw9K81JuC8

Che cos’è la detassazione

E’ l’applicazione di un’aliquota del 10% su alcune voci retributive in luogo delle aliquote standard previste (23, 27 o 38%).

Per il 2008 sono interessati i lavoratori che nel 2007 avevano un reddito di 30.000 €; la parte del reddito da lavoro dipendente detassabile è pari a 3.000 €, per gli ultimi sei mesi del 2008.

Per il 2009 sono invece interessati i lavoratori che nel 2008 avevano un reddito di 35.000 €; questa volta la parte del reddito da lavoro dipendente detassabile è pari a 6.000 €, per tutto l’intero anno.

Vediamo di capire meglio con dei dati:

Anno 2008 (da luglio a dicembre)

Su un massimo di 3.000 euro invece di pagare un’aliquota di imposta del 27/38% (quindi circa 600,00 euro) pago solo il 10%, cioè circa 300,00 euro. In questo modo risparmio ben 300 euro.

Anno 2009 (da gennaio a dicembre)

Su un massimo di 6.000 euro invece di pagare un’aliquota di imposta del 27/38% (quindi circa 1.800,00 euro) pago solo il 10%, cioè circa 600,00 euro. In questo modo risparmio addirittura 1.200 euro.

Trovate tutti i riferimenti normativi in fondo all’articolo.

Cronistoria

Vediamo ora assieme le tappe della vicenda che ci ha portato a promuovere l’iniziativa “Sali e Scendi”.

Maggio 2008

Esce il decreto legge sulla detassazione di voci retributive (premi, straordinari e altre voci retributive).

Giugno 2008

La Uil Trasporti, in sede di rinnovo d’integrativo aziendale, consegnando all’azienda un articolo de “Il Sole 24 Ore” sulla detassazione, chiede ad Atc come ha intenzione di applicare la legge.

Tale richiesta è più volte reiterata nel corso dei frequenti incontri con Atc, che non risponde mai nel merito.

Luglio 2008

Esce la Circolare 49 dell’Agenzia delle Entrate in materia di detassazione.

Ottobre 2008

Esce la Circolare 59/E dell’Agenzia delle Entrate in materia di detassazione.

Gennaio 2009

Incontro tra Atc e organizzazioni sindacali aziendali su temi inerenti la busta paga. Si fanno accenni da parte aziendale alla detassazione.

Febbraio 2009

Su pressioni della Uil Trasporti le sette sigle sindacali chiedono un incontro ad Atc sul tema della detassazione, che verrà effettuato il 12 febbraio 2009. In tale incontro risulta noto a tutti la parziale applicazione della detassazione alle busta paga dei lavoratori.

La Uil chiede le motivazioni per le quali non sia mai stato fatto un interpello all’Agenzia delle Entrate e l’azienda risponde che la motivazione è che “l’Agenzia non è il loro vicino di casa”. La Uil propone alla fine dell’incontro a tutte le organizzazioni sindacali di condividere e iniziare un’azione comune sul tema.

Marzo 2009

Parte la campagna informativa della Uil Trasporti Atc tra i lavoratori sulla materia; partono anche gli attacchi dalle altre organizzazioni sindacali nei confronti della Uil.

La Uil Trasporti Atc chiede alle altre provincie dell’Emilia Romagna come si sta applicando la legge e anche nelle altre realtà di trasporto pubblico locale  si presenta una confusione e una parziale applicazione della legge. Si assistono a silenzi da parte delle aziende di fronte a richieste di chiarimenti in materia di applicazione della detassazione delle varie strutture provinciali territoriali della Uil.

La Uil Atc informa il Dipartimento Nazionale Uil Trasporti, che emette un documento e invita a fare un ricorso gerarchico per chiedere alle aziende quali siano le voci detassate e le rispettive quantità.

Aprile 2009

Denuncio sulla stampa (vedi “il Resto del Carlino” del 3/4/2009) la mancata totale applicazione di un provvedimento governativo teso a salvaguardare il potere d’acquisto delle famiglie.

Atc replica, sempre a mezzo stampa(vedi “il Resto del Carlino” del 4/4/2009), che applica correttamente le leggi, anche a fronte di chiarimenti avuti dall’Agenzia delle Entrate.

Atc continua a non rispondere alle parecchie lettere della Uil Atc, tese a conoscere come vengono applicate le leggi e le norme da parte di Atc (non solo sulla detassazione).

Annuncio che ricorrerò al TAR (vedi “il Resto del Carlino” del 16/5/2009).

Maggio 2009

Viene consegnata ad Atc del reclamo gerarchico (Uil Nazionale) promosso tra i lavoratori da Uil Trasporti e Cub RdB; a questo reclamo Atc, a tutt’oggi, non ha ancora dato risposta.

Udienza conoscitiva in Comune a Bologna da me richiesta (21/5/2009) nella quale l’Atc ha affermato di non aver effettuato l’interpello all’Agenzia delle Entrate.

Luglio 2009

La Uil Atc, attraverso un’ulteriore azione legale, invita l’azienda a riconoscere su determinate voci il provvedimento di detassazione nei confronti di alcuni dipendenti che avevano fatto il reclamo gerarchico. La media dei soldi che sarebbero stati nelle buste dei 10 dipendenti in questione, per l’ultimo semestre 2008, è di più di 200 euro.

Atc non risponde alla lettera dell’avvocato.

Settembre 2009

Atc convoca le organizzazioni sindacali informando che, a seguito di una consulenza, ha deciso di detassare alcune voci (non tutte e soprattutto non le più “corpose” per gli autisti) che nel 2008 e 2009 non erano state sottoposte a detassazione.

L’interpello all’Agenzia delle Entrate, che poteva essere già fatto a luglio 2008 (uscita prima circolare), come tra l’altro richiesto dalla Uil a febbraio 2009, non è stato fatto; si è preferito dotarsi di un consulente che prima ha invitato i lavoratori a effettuare il 730 per recuperare i soldi e pochi giorni dopo scopre che l’unica modalità per recuperare queste somma è solamente l’UNICO.

Le organizzazioni sindacali cantano vittoria nei confronti di Atc, come se il merito fosse loro. C’è molta confusione tra i lavoratori, che comunque comprendono la presa in giro, passata e presente: infatti continuano a non essere detassate voci importanti per gli autisti.

Viene stipulato un accordo tra Atc e CAAF sindacali aziendali (ma solo questi!!!) per farsi carico delle spese e delle penali.

Atc continua a non fornire ai singoli lavoratori le voci retributive e le quantità soggette a detassazione onde permettere al singolo lavoratore di effettuare gli opportuni controlli.

Denuncio la situazione in Atc (vedi “il Resto del Carlino” del 16/09/2009) e in Consiglio Comunale preannuncio la richiesta di un’udienza conoscitiva in merito.

L’udienza conoscitiva, benché richiesta, non viene mai convocata: il Presidente della Commissione, Domenico Trapasso, rinvia continuamente la richiesta adducendo motivazioni generiche.

Ottobre – Dicembre 2009

Tengo sempre alta l’attenzione con interpellanze ed interventi in Consiglio Comunale. Finalmente, il 23/12/2009 ATC presenta interpello all’Agenzia delle Entrate, ma solo su alcune voci retributive.

Gennaio 2010

Il 28/01/2010 Delbono si dimette e, a livello istituzione, cala definitivamente il sipario.

Aprile 2010

Il 22 aprile 2010 l’Agenzia delle Entrate risponde all’interpello. L’atto non verrà mai consegnato a nessuno. Da quel momento, però, ATC comincia a riconosce la detassazione, direttamente in busta paga e attraverso riconteggi, di alcune voci.

Giugno 2010

Perdurando il silenzio di ATC, mi rivolgo direttamente al sub-commissario Piantedosi, formalizzando, da cittadino, una richiesta agli atti. Pochi giorni dopo Piantedosi dice che l’azienda non consegnerà nulla.

Luglio 2010

Il 19 luglio, di fronte ad un atteggiamento di totale chiusura e di incomprensibile indisponibilità alla minima trasparenza, attraverso le colonne de “il Resto del Carlino” punto ancora l’indice contro l’azienda, responsabile di tacere il contenuto della risposta all’interpello e di boicottare la virtuosa azione del Governo Berlusconi.

Il 20 l’ATC risponde negando l’evidenza e, addirittura, falsamente affermando di aver diffuso la risposta dell’Agenzia delle Entrate. Tra le righe, ATC ammette l’errore affermando «di dare seguito alla risposta all’interpello e, pertanto, di dare applicazione dal 2010 alla tassazione agevolata anche per queste ultime voci, proponendo altresì all’Agenzia delle Entrate di Bologna istanza di rimborso per gli anni 2008-2009 al fine di poter corrispondere le relative somme ai lavoratori». Così, incredibilmente, pur affermando a parole di aver sempre agito nell’osservanza delle regole, l’ATC dava conto di non averle mai applicate.

Siamo al 26 luglio: nell’impossibilità di ottenere il testo della risposta dell’Agenzia delle Entrate, insisto ancora attraverso “il Resto del Carlino”. Molte sono ancora le voci che dovrebbero essere detassate e che ATC non detassa. Per porre la parola fine alla querelle, chiedo pubblicamente a Sutti di consegnare a “il Resto del Carlino” la risposta in parola. Ovviamente, da via Saliceto non arriva nessuna risposta.

Settembre 2010

Della risposta all’interpello ancora nulla. Il 30 settembre è scaduto il termine per la presentazione del modello UNICO per degli autisti. Detta scadenza rappresentava l’ultima possibilità per recuperare, senza oneri, le detassazioni dell’anno non riconosciute.

Dai sindacati, salvo UIL e RDB, nessuna parola. Ma che gioco fanno CGIL & Co.? E’ possibile che nessuno lamenti la situazione?

Ma i sindacati, che mensilmente riscuotono la quota direttamente dalla busta paga, non dovrebbero fare gli interessi dei lavoratori? E l’interesse dei lavoratori non dovrebbe essere rivolto all’abbattimento del cuneo fiscale, al recupero del potere d’acquisto dei salari e, quindi, ad una maggiore disponibilità finanziaria ?

Ripetiamo: ma la CGIL con chi gioca in questa partita?

Ora, sul fronte aziendale e di fronte ad un silenzio che nemmeno il sub-commissario Piantedosi è riuscito a scalfire, ci chiediamo se, potenzialmente, tale atteggiamento non rifletta la consapevolezza che l’Agenzia delle Entrate:

  1. abbia imposto ad ATC la detassazione di tutti gli elementi retributivi indicativi di un incremento di competitività e redditività, come premi di rendimento, le somme compensative della flessibilità oraria, le maggiorazioni retributive corrisposte in funzione di orari a ciclo continuo o sistemi di banca delle ore, indennità di reperibilità o di turno, premi o somme corrisposte una tantum?
  2. abbia imposto ad ATC la detassazione di tutti gli elementi della retribuzione che, pur fissi nel tempo, siano soggetti a determinazione periodica di rendimento?
  3. abbia imposto, nello specifico, la detassazione di tutte le indennità di guida e dei riposi prelavorati?

Se, come sospettiamo, a detti interrogativi debba seguire risposta affermativa, ci chiediamo ancora quale interesse abbiano tutelato i sindacati (CGIL & Co.) nell’intera vicenda. Ci chiediamo anche perché UIL ed RDB siano state costantemente emarginate.

Ora, ammesso che vengano finalmente riconosciuti i diritti degli autisti, a quale conclusione dovrebbero pervenire il Consoglio di Amministrazione ed il proprio Presidente?

Le forti analogie con la totale assenza di trasparenza manifestata anche sul fronte CIVIS (rispetto alla pericolosità ed all’inadeguatezza denunciata dagli istruttori di guida del CIVIS  e taciuta dall’azienda!!!) imporrebbero le DIMISSIONI!!!

Nelle more, assieme ad un gruppo di attivisti del PdL, abbiamo dato corso all’iniziativa “Sali e Scendi”. Si tratta della divulgazione di questa cronistoria attraverso il contatto diretto con agli autisti, che verranno raggiunti direttamente sugli autobus, durante il normale orario di lavoro. Il nostro scopo è di aprire loro gli occhi rispetto ad un boicottaggio del Governo fatto a loro spese!

Riferimenti legislativi e normativi

Detassazione 2008

DECRETO-LEGGE 27 MAGGIO 2008, N. 93 – “DISPOSIZIONI URGENTI PER SALVAGUARDARE IL POTERE DI ACQUISTO DELLE FAMIGLIE”

LEGGE 24 LUGLIO 2008, N. 126 – “CONVERSIONE IN LEGGE, CON MODIFICAZIONI, DEL DECRETO-LEGGE 27 MAGGIO 2008, N. 93, RECANTE DISPOSIZIONI URGENTI PER SALVAGUARDARE IL POTERE DI ACQUISTO DELLE FAMIGLIE”

CIRCOLARE AGENZIA DELLE ENTRATE N. 49, 11 luglio 2008 – OGGETTO: Disposizioni urgenti per salvaguardare il potere di acquisto delle famiglie – art. 2 del decreto legge 27 maggio 2008, n. 93 – “Misure sperimentali per l’incremento della produttività del lavoro” – Chiarimenti.

CIRCOLARE AGENZIA DELLE ENTRATE N. 59/E, 22 ottobre 2008 – OGGETTO: Disposizioni urgenti per salvaguardare il potere di acquisto delle famiglie – art. 2 del decreto legge 27 maggio 2008, n. 93 – “Misure sperimentali per l’incremento della produttività del lavoro” – Ulteriori chiarimenti.

Detassazione 2009 – Proroga

DECRETO-LEGGE 29 NOVEMBRE 2008, N. 185 – “MISURE URGENTI PER IL SOSTEGNO A FAMIGLIE, LAVORO, OCCUPAZIONE E IMPRESA E PER RIDISEGNARE IN FUNZIONE ANTI-CRISI IL QUADRO STRATEGICO NAZIONALE”

LEGGE 28 GENNAIO 2009, N. 2 – “CONVERSIONE IN LEGGE, CON MODIFICAZIONI, DEL DECRETO-LEGGE 29 NOVEMBRE 2008, N. 185, RECANTE MISURE URGENTI PER IL SOSTEGNO A FAMIGLIE, LAVORO, OCCUPAZIONE E IMPRESA E PER RIDISEGNARE IN FUNZIONE ANTI-CRISI IL QUADRO STRATEGICO NAZIONALE”