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“ RIPORTATE A CASA I MARO’ ”

PER ADERIRE E’ SUFFICIENTE SCRIVERE “ADERISCO”

AL SEGUENTE INDIRIZZO DI POSTA ELETTRONICA:

info@lorenzotomassini.it

Petizione al Presidente della Repubblica ed al Governo italiano

Da molto tempo il nostro Paese e’ sotto “scacco”, per manifesta incompetenza, sulla gestione della liberazione dei due Marò’ trattenuti illegalmente in India, Marò che rischiano la pena capitale qualora venissero riconosciuti colpevoli. Per come si stanno mettendo le cose e per motivi squisitamente politici ed elettorali interni alle fazioni indiane, vi è un’alta probabilità che i nostri due militari vengano giudicati colpevoli. A questi signori non interessa un processo fondato su  indagini chiare e trasparenti, ma solo dare due colpevoli al popolo.

Grazie anche alla debolezza, passata e presente, del nostro Governo, la situazione dei nostri soldati si è complicata ulteriormente. Nonostante le eccezioni e le istanze della loro difesa, la Corte Suprema di New Delhi ha confermato l’affidamento alla Nia, la polizia anti-terrorismo, delle indagini sul duplice omicidio di cui Massimiliano Latorre e Salvatore Girone sono accusati. Ciò significa che, se riconosciuti “colpevoli”, vi sarà la pena di morte per entrambi.

Il nostro Paese, lo scorso 16 aprile, aveva depositato una memoria con la quale eccepiva la carenza di giurisdizione sul caso da parte della Nia, e contestava il riferimento, contenuto nella relazione preliminare stilata da quest’ultima, a una legge del 2002 in materia di sicurezza marittima che prevede la pena di morte per atti terroristici o di pirateria coinvolgenti navi battenti la bandiera indiana, come il battello a bordo del quale si trovavano i due pescatori che Latorre e Girone avrebbero ucciso il 15 febbraio 2012: ne reclamava pertanto l’eliminazione dal testo, e la conseguente attribuzione dell’inchiesta alla Cbi, la comune polizia criminale.”

Purtroppo, nonostante gli sforzi fatti, tutte le richieste non sono state prese in considerazione. La Corte Indiana ha infatti ordinato alla Nia di proseguire più speditamente nelle indagini, radicando in noi la sensazione che per i due Marò la situazione si stia complicando sempre pù’.

Pertanto, chiediamo al Presidente della Repubblica ed Governo Italiano di compiere ogni sforzo affinché vengano rispettati il diritto internazionale e la convenzione internazionale sui diritti dell’uomo. Non solo, chiediamo anche che vengano riportati in Italia i due nostri connazionali e che vengano giudicati dal nostro Paese, cosi come  previsto dal Diritto Internazionale, essendo i fatti avvenuti in acque internazionali.