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Sicurezza Bologna. Lavavetri pestato, Pdl “adotta” semafori

Tomassini: “Da settembre agli incroci distribuiremo cartoline da inviare alla Cancellieri e al questore”

“La zuffa tra lavavetri balzata oggi all’onore delle cronache e’ l’ultimo di una serie allarmante di episodi che testimoniano l’esigenza di un approccio diverso alla gestione ed al controllo del territorio”.

E’ il commento di Lorenzo Tomassini, ex capogruppo Pdl al Comune di Bologna, alla notizia di un lavavetri originario del Bangladesh aggredito da due “concorrenti” rumeni. “Da anni ormai i bolognesi, assediati da lavavetri, venditori di fiori e prostitute – scrive in una nota firmata insieme ad una altro esponente del Pdl cittadino, Antonio Cappelletti – si sentono ospiti a casa loro”. Questo costituisce una “progressiva ed intollerabile riduzione della liberta’ personale che, di fatto – aggiungono i due azzurri – peggiora sensibilmente la qualita’ della vita”. Secondo Tomassini e Cappelletti “sono sempre piu’ le lamentele delle donne al volante che quotidiamente subiscono la prepotenza di soggetti poco tranquillizzanti – continua la nota – che impongono loro il lavaggio del parabrezza, l’acquisto di fazzolettini o di rose”.

Inutile dire, e’ il commento del Pdl, che “almeno le bolognesi si aspetterebbero dalle istituzioni una risposta concreta che ormai non e’ nemmeno piu’ una speranza”. Per questo motivo, annunciano Tomassini e Cappelletti, “assieme a numerosi militanti del Pdl dal mese settembre ‘adotteremo’ alcuni semafori caldi della citta’”. L’idea e’ quella di “distribuire agli automobilisti una petizione ed una cartolina da inviare al commissario ed al questore”, spiega la nota, aggiungendo che “il testo ed il contenuto saranno oggetto di specifica conferenza stampa”.

Agenzia Dire