Seleziona una pagina

Oggi in Consiglio il piatto forte è stato il Teatro Comunale.
Dopo il gentile omaggio del palazzo di via Oberdan fatto qualche mese fa, il generoso conferimento di 600.000 euro per pagare gli stipendi avvenuto la settimana scorsa (dopo corrispondente prelevamento dal Fondo di Riserva), oggi la Giunta ha proposto al Consiglio un prestito di oltre 1.800.000 euro per superare le difficoltà del Teatro Comunale. Tutto, ovviamente, facendo appello alla storia dell’Istituzione ed alla responsabilità dei consiglieri comunali. Del resto, il Comune metterebbe le somme a disposizione solo fino a fine anno (dicono loro!) in attesa che Roma faccia il proprio dovere.
Per anni abbiamo sentito la sinistra locale urlare contro i Governi Berlusconi per gli esigui trasferimenti dal FUS (Fondo Unico per lo Spettacolo) e pretendere dai Ministri della Cultura interventi straordinari.
Oggi, no. Oggi va tutto bene e nessuno si lamenta in casa PD.
Del resto a Roma c’è Renzi che promette tutto a tutti e, quindi, tutto (per loro) va bene.
Una vergogna, ma anche questa volta i bolognesi subiranno in silenzio. Non io, perché anche oggi ho detto ciò che pensavo ad un Assessore che solo all’ultimo momento si è accorto del gravissimo dissesto del Teatro e, invece di indagarne le cause e riferire in Aula, ha ben pensato di prendersela con i privati, colpevoli di “non aver fatto la loro parte”.
Ma stiamo scherzando?
Sono anni che rincorriamo buchi e soldi, soldi e buchi di un Teatro prestigiosissimo che nessuno però è in grado di amministrare almeno in pareggio e l’Assessore se la prende con i privati? Ma qualcuno ha forse provato a rendere il Teatro appetibile al grande pubblico? Forse qualcuno si è interrogato sull’orribile contesto in cui l’istituzione si trova? Merola e Ronchi si sono calati nei panni di chi deve fare lo slalom tra accattoni, deiezioni e cocci di bottiglia per assistere ad uno spettacolo?
No, meglio dare la colpa agli altri e continuare a spendere i soldi dei cittadini.
Lorenzo Tomassini