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Bologna, 24/09/2012

AGLI ORGANI D’INFORMAZIONE

Dando seguito alla conferenza stampa di oggi ed alle richieste delle testate assenti, ribadiamo qui per iscritto che abbiamo deciso di autosospenderci dal PdL e dalle riunioni del Gruppo consiliare come gesto estremo di attaccamento ad un partito al quale molto dobbiamo ed al quale molto abbiamo dato.
In una situazione di gravissimo scollamento tra la società civile e gli interpreti della politica istituzionale dei vari enti d’Italia, occorre una scossa forte, un elettroshock. Occorre che Angelino Alfano capisca che il continuo tergiversare porterà la nostra esperienza politica al capolinea. È tempo di decidere e di farlo davvero, mandando a casa tutti coloro che sino ad oggi, a vario titolo, hanno avuto responsabilità partitiche e/o istituzionali e ne hanno abusato. Non è possibile pensare che chi è stato protagonista di scelte sbagliate, se non addirittura pessime, oggi ci indichi quale strada prendere per il futuro del Partito e del Paese. Non è tollerabile che i vari furbi a tutti i livelli usino denaro pubblico per il loro tornaconto personale ed alla faccia dei cittadini/contribuenti che non arrivano a fine mese.
Per questo motivo, consapevoli, ma non preoccupati, dell’atteggiamento che certe logore cariatidi di partito assumeranno nei nostri confronti, abbiamo deciso di uscire allo scoperto, fregandocene delle critiche che ci pioveranno addosso, per chiedere conto di ciò di cui da troppo tempo si parla, senza che chi di dovere passi all’azione.
Vogliamo meritocrazia, vogliamo che la parola “primarie” diventi strumento di selezione reale per tutte le cariche istituzionali, vogliamo che la trasparenza sia praticata al nostro interno prima ancora che la legge lo imponga.
In altri termini, vogliamo dire forte e chiaro ad Angelino Alfano che deve smarcarsi dalle lobbies interne e dalle logiche “degli amici degli amici”, perché, se non dovesse farlo, alle prossime elezioni prenderemo una batosta ancor più forte di quella delle scorse amministrative (Parma docet!)
In altri termini, nessuno deve dar più per scontato e presunto l’appoggio di chi a livello locale, con passione e sacrificio, mette la propria faccia , i propri risparmi ed il proprio tempo per i valori del pdl. E per Fiorito e per quelli come lui la nostra faccia non la metteremo più!

Lorenzo Tomassini
Patrizio Gattuso

Rassegna stampa