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Una volontaria all'interno del Canile di Trebbo(da il Resto del Carlino – cronaca Bologna del 17 settembre 2010)

TREBBO – NEL MIRINO I BOX E LE AREE DI SGAMBAMENTO DELLA STRUTTURA

Tomassini (PdL) critica i lavori di ristrutturazione da 784mila euro

«LA RISTRUTTURAZIONE del canile di Trebbo è costata al Comune 784mila euro. Oltre un miliardo di vecchie lire che per noi era sufficiente a rendere la struttura ottimale. Ma non è stato così». Parte dalla somma spesa per sistemare la struttura di Trebbo, l’affondo dell’ex consigliere comunale del PdL, Lorenzo Tomassini: «Chiediamo un incontro immediato con il commissario Anna Maria Cancellieri – dice -. Vogliamo anche fare un sopralluogo nella struttura con lei». All’amministrazione chiedono anche «un incontro pubblico a cui possano partecipare le varie associazioni di volontariato e la società che gestisce il canile». I nodi da sciogliere, per l’esponente del PdL, sono diversi. «Innanzitutto vogliamo sapere che fine hanno fatto i soldi dell’eredità Melloni – sottolinea Tomassini – circa 400mila euro destinati al canile. Siamo disposti a farlo anche con una petizione che consegneremo in Comune». Nel mirino finiscono anche i lavori realizzati di recente per la costruzione dei nuovi box: «Non sono collegati alla rete fognaria – continua – e non ri-
spettano la legge. Per questo dopo il controllo dell’Ausl sono stati indicati nuovi lavori da fare». Sempre sui lavori realizzati, Tomassini sostiene che «c’è stata incapacità di provvedere agli ombreggianti e le aree di sgambamento sono estremamente lontane dai box, quindi i cani non possono raggiungerle se non in presenza di un volontario». L’esponente del PdL, supportato dall’architetto Laura De Luigi, contesta i lavori. «È stato portato avanti un progetto semplicistico e costoso – aggiunge De Luigi -. Peraltro il cemento sul pavimento dei box non va bene e il parere delle associazioni ambientaliste non è stato preso in considerazione».
ANCHE Aldo Zechini D’Aurelio, ex consigliere comunale del PdL, chiede con forza «un riammodernamento del canile e maggiore spazio alle associazioni animaliste». Il confronto con il commissario Cancellieri è stato chiesto anche per valutare «le misure di sicurezza presenti nella struttura». «Non dimentichiamo – chiude Tomassini -, l’episodio di cui è stata vittima una volontaria a luglio: azzannata da un cane nell’area di sgambamento, senza che nessuno l’avesse messa in guardia sulla pericolosità dell’animale. Alla nuova amministrazione chiediamo più attenzione verso questa struttura».

di Emanuela Astolfi

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