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Bologna. Tomassini (PdL): porte aperte all'Udc .

Venerdì 12 Novembre 2010 14:35

                                                                                                                                                                 “Il Pd paga la delusione di Cofferati e di Delbono e ora, che ha perso quello che considerava il suo ‘pannicello caldo’, cioe’ Maurizio Cevenini, con tutti i guai di Bologna si sa solo preoccupare delle firme per le primarie

Le porte del Pdl verso l’Udc “sono apertissime”, e “sono sicuro che troveremo un accordo”. La convinzione che “sarebbe un peccato prescindere dall’Udc a Bologna”, l’ex capogruppo del Pdl in Comune Lorenzo Tomassini, la coltiva da un po’. E, all’indomani del sondaggio “Dire” che vede il partito di Pierferdinando Casini in crescita di un punto e il Pdl in discesa del 5,3%, afferma: “Ho sempre pensato che l’Udc a Bologna sia una forza importante per chi vuole essere alternativo alla sinistra”. A margine di una conferenza stampa indetta per salvare il teatro di Villa Mazzacorati, Tomassini aggiunge anche che sara’ invece “molto molto difficile che si trovi un accordo con Fli”. A chi gli chiede appunto quanto conti Fli nell’emorragia di favore del Pdl nel sondaggio, l’ex capoguppo replica che “l’operazione dei finiani toglie voti a noi e non li da’ a nessuno, ma li regala all’astensionismo”. Per quanto riguarda infine il calo del Pd (-3,4%), per Tomassini la questione e’ cristallina: “Il Pd paga la delusione di Cofferati e di Delbono, poi ha perso quello che considerava il suo ‘pannicello caldo’, cioe’ Maurizio Cevenini, a cui faccio i miei migliori auguri”. E ora, “con le Due torri in brutte condizioni, la Certosa e i portici di San Luca in rovina, i writer che la fanno da padroni, 200 milioni di euro di Civis fermi, pensano solo al fatto che con 10.000 iscritti al Pd, non trovano abbastanza firme per le primarie”.

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