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ASP UNICA: un salto nel buio

Oggi commissione affari generali. La Giunta insiste pervicacemente nel progetto di unificazione di due delle tre ASP cittadine. Lo fa nonostante ad oggi alcun piano economico/finanziario sia stato presentato, ad accezione della “Tabella 15” che, dopo un elenco indecifrabile e non interpretabile di macro voci, arriva ad ipotizzare un utile per il 2014 di ben 3.495,00 euro. Risate … e fragorose!
Priviamo a ragionare. E’ nelle cose una riduzione del fatturato prodotto dalle due aziende (Opera Pia Poveri Vergognosi e Giovanni XXIII) per effetto dell’accreditamento dei servizi socio sanitari ai privati. I costi fissi, per definizione, rimarranno quelli di sempre ed avranno un’incidenza assai superiore sul fatturato. In più, il personale rimarrà invariato, i precari verranno stabilizzati (per ammissione odierna dell’Assessore Rizzo Nervo) ed assumeremo un direttore amministrativo in più. Avete capito bene: un direttore in più! (Che bisogno c’era di allungare la cinghia di trasmissione? Forse qualche “amico” che ha perso la poltrona in Provincia è giù di morale ed il Sindaco non riesce a sistemarli tutti in Comune?)
Inoltre, i dati aggregati delle due realtà smentiscono il previsionale “tabella 15”.
Incredibilmente, facendo i “conti della serva”, ad oggi ci troveremmo una stima di 5 milioni di ricavi in più e 5 milioni di costi in più! Un sostanziale “pareggio” che, però, non si concilia con il calo di ricavi per l’effetto dell’accreditamento, da una parte, e con le dichiarazioni di “minori costi” sbandierata dall’Assessore.
Ultima valutazione: e se le stime fossero giuste solo per i costi ?
Ai posteri l’ardua sentenza, diceva un tale.
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Morale: mentre qualche “buontempone” prende per i fondelli i cittadini gabellando riforme inutili e dannose per necessarie, altri giocano al risiko delle poltrone per consolare gli amici depressi. Un fatto è certo: nessuno si occupa davvero della valorizzazione e dell’ammodernamento delle strutture pubbliche. La colpa è prevalentemente dei cittadini: da troppo tempo i bolognesi hanno dato ai politici di sinistra una certezza: qualsiasi cosa facciano, la loro rielezione è garantita! Dalle nostre parti, purtroppo, funziona così: si ragiona per “affetto” o convenienza personale, poco per “bene comune”.
E così, cari bolognesi, prepariamoci a mettere mano al portafoglio perché noi consiglieri dell’opposizione, a meno di fatti eclatanti (e su questo fronte sto lavorando!), non riusciremo ad avere in aula i numeri necessari per fermare l’ennesimo salto nel buio …
Lorenzo Tomassini