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Cari Amici,
consapevole di aver suscitato, con il comunicato di ieri, una certa curiosità, ritengo sia doveroso da parte mia dare gli aggiornamenti.
Come mi aspettavo, ieri in commissione bilancio il clima, già teso sin dalle battute iniziali, è diventato presto rovente. Dopo l’introduzione mia e della Collega Salsi, la parola è passata all’Amministrazione comunale e, per essa, alla Vice Sindaco ed Assessore al Bilancio che, diversamente da quanto in precedenza scritto (e fatto leggere al collega Malagoli) in risposta alle nostre interpellanze, ha modificato la propria posizione, passando da una negazione assoluta (“Il Comune di Bologna non ha e non ha mai avuto derivati”) di acquisto di contratti derivati ad un negazione relativa (“per quanto mi è stato riferito dai tecnici del settore …”). A seguire, vi è stata prima la “passerella” dei legali rappresentanti delle società partecipate/controllate, alcuni dei quali – a denti stretti – hanno dovuto ammettere la stipulazione di contratti derivati, poi l’audizione del giornalista ed ex assessore Antonio Amorosi. Per la verità, Antonio Amorosi ha giusto avuto il tempo di sedersi e di appoggiare sul tavolo un faldone di documenti. Gesto, quest’ultimo, fatale alla seduta perché improvvisamente la Vice Presidente di ACER (che dalle sedie del pubblico provvidenzialmente si avvicinava al tavolo della commissione …), prevaricando tutti i presenti e trasformando una sede istituzionale in un saloon, lo accusava, urlando come un’aquila, di essere in possesso di documenti segreti di cui non avrebbe potuto disporre se qualche consigliere comunale non glieli avesse dati. Per quanto sostenuto dalla donna (nonostante le voluminosissime carte fossero tutte impilate l’una sull’altra! n.d.r.), Amorosi avrebbe avuto tra le mani dati della “Centrale Rischi della Banca d’Italia” e del CRIF. Immediata la reazione dei colleghi del Partito Democratico che, senza pensarci due volte, cominciavano ad accusarci in modo tanto gratuito, quanto infondato, di ogni nefandezza. Qualche improvvisato Pubblico Ministero, probabilmente più adatto ad annunciare i numeri alla pesca della Festa dell’Unità, iniziava addirittura a gridare al complotto e, parlando di reati come avrebbe parlato di crescentine fritte, chiedeva la sospensione della seduta. Dopo fasi concitate, veniva messa al voto una mozione di sospensione della seduta che, con la forza dei numeri, il PD imponeva.
Morale: chissenefrega del merito della vicenda e chissenefrega del diritto dei cittadini ad essere informati.
Morale bis: poveri illusi, i documenti Amorosi li ha già messi on-line ed ogni cittadino che lo ritenga potrà farsi la propria idea.
Buona lettura.
Cordiali saluti.
Lorenzo Tomassini

video: http://www.affaritaliani.it/emilia-romagna/derivati-il-comune-nega-ma-affari-ha-i-documenti-la-verit221113.html