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Commemorazione del l’11 settembre a Bologna con litigio

Tomassini: dopo ieri altro episodio di intolleranza verso di noi

Avevano appena deposto una corona di fiori a forma di cuore accanto al monumento, e appoggiato poco distante la bandiera del Pdl, quando un ‘maratoneta’ si e’ fermato ansimante a protestare. Perche’, ha detto, la bandiera del partito lo “disturba”, anzi, gli “fa schifo” e non “e’ giusto usarla” in questi frangenti.

La discussione si e’ accesa e un esponente del Pdl bolognese ha chiamato la Polizia, che ha identificato lo sportivo. Commemorazione dell’11 settembre con litigio, insomma, per i rappresentanti del Pdl di Bologna e dell’Emilia-Romagna, che stamane, come accade da qualche anno, erano al parco 11 settembre di via Azzo Gardino per commemorare gli attentati turistici che nove anni fa hanno sconvolto gli Stati Uniti e il mondo intero. C’erano Lorenzo Tomassini, Patrizio Gattuso, Luca Finotti, Massimo Palmizio e Filippo Berselli, assieme ad alcuni militanti e a un trombettista ‘prestato’ dall’esercito per suonare il silenzio. Ma, subito dopo la deposizione del cuore di fiori, l’atleta che, stava facendo stretching poco distante, si e’ alzato per protestare. Poco dopo anche una donna si e’ fermata per dire che “fate queste cose solo per avere visibilita’”. Gli esponenti berlusconiani, visibilmente irritati, hanno risposto. “E’ la bandiera del partito di Governo eletto democraticamente” l’ha apostrofato Gattuso, uno dei piu’ accalorati. La lite, comunque, si e’ conclusa in una manciata di minuti con l’arrivo della volante. Poi e’ partita la cerimonia, durante la quale alcuni hanno preso la parola. Il coordinatore regionale del Pdl, il senatore Berselli, ha parlato di “iniziativa doverosa”, per ricordare una “ferita che sanguina ancora” e per sottolineare che “bisogna distinguere tra l’islam moderato e il terrorismo”.

Ha seguito lo stesso ragionamento il suo collega in senato Palmizio, che ha accennato anche al “fallimento della societa’ multietnica” e al pastore americano Jones, “un cretino imbecille che voleva bruciare il Corano, col pericolo di accendere nuovi episodi” di terrorismo. Il vice coordinatore cittadino Gattuso, invece, ha fatto notare l’assenza del Comune: “Mi auguro che sia una disattenzione, ma senza nulla togliere al commissario, Anna Maria Cancellieri, mi pare che altrettanta disattenzione non ci sia stata per altre commemorazioni”. Tomassini, infine, prima ha spiegato il perche’ dei colori della corona: una parte con quelli della bandiera statunitense, l’altra che rappresena la bandiera italiana, legate assieme dal nastro azzurro del Pdl. “Spero che questo cuore di fiori duri fino a che i fiori appassiranno e che la corona resti dov’e’- ha aggiunto poi- evitando episodi di intolleranza da parte di alcuni, come quello che si e’ verificato stamane qui e ieri sera alla festa del partito”. Nella serata di ieri, infatti, un gruppo di giovani dell’Onda ha inscenato una protesta anti-Gelmini e contro i tagli alla scuola, davanti all’ingresso della festa regionale del Pdl, in corso in piazza XX settembre.

Agenzia Dire